La moda italiana resiste alle incertezze dei mercati

La moda italiana resiste alle incertezze dei mercati

Il 2019 dei Fieri espositori delle Moda si apre nel segno dell’incertezza.

L’analisi della self confidence ci mostra che il settore è l’unico tra quelli analizzati a segnare un dato leggermente non positivo (-0,05), peraltro in peggioramento rispetto al trimestre precedente (-0,01).

Questa scarsa fiducia trova una delle sue ragioni nel rallentamento del commercio internazionale durante il 2018, dovuto soprattutto a un calo nella domanda in Europa e Asia e all’incertezza politica (Brexit, elezioni europee, contrasti USA-Cina).

Nonostante questo quadro possa apparire poco felice, le aziende della Moda del Nord-Ovest mostrano un dato sulla self confidence in controtendenza rispetto alle altre aree geografiche e alla stessa media del settore (0,01).

Inoltre, intervistati a proposito dell’evoluzione dell’economia italiana nei prossimi mesi, l’8,6% dei Fieri Espositori della Moda prevede un miglioramento e il 14,2% prevede un’evoluzione positiva del proprio settore entro i prossimi 12 mesi.

Infografica Self-confidence del settore moda, fonte: Fieri Espositori

Fonte: Rilevazione Fieri Espositori

 

Per quanto riguarda l’impegno all’innovazione, le aziende del fashion mostrano un aumento in tal senso rispetto all’ultimo trimestre 2018, da 0,26 a 0,27.

L’85,6% degli intervistati dichiara di fare ricerca e, di questi, il 42,8% si affida a personale interno dedicato. Ben il 78,2% ha approntato innovazioni nei propri prodotti o nei processi aziendali, e il 31% di ha aumentato gli investimenti in R&S.

Così come per la self confidence, è sempre il Nord-Ovest a segnare il dato relativo all’impegno all’innovazione più positivo (0,46). In generale, sono soprattutto le aziende con un numero di dipendenti tra i 10 e i 50 le più propense all’innovazione.

Infografica impegno all'innovazione del settore moda, fonte: Fieri Espositori
Fonte: Rilevazione Fieri Espositori

Il rallentamento della crescita delle esportazioni della Moda durante il 2018, rilevato anche dal Centro Studi Confindustria Moda per Pitti Immagine (maggio 2019), non ha inciso sulla rilevanza dell’export per i nostri Fieri Espositori del settore.

Il 45% di loro dichiara di aver generato all’estero più del 50% del proprio fatturato, dato sostanzialmente uguale a quello del periodo precedente. Inoltre, il fatturato medio derivante dalle esportazioni del settore è di 50 milioni di euro, più alto della media tra tutti i settori (45) e superato solo dal settore Arredamento (67).

Ben il 94% degli intervistati esporta verso 3 o più paesi e il 63,6% esporta principalmente in Europa, sia verso membri dell’Unione che non.

I principali paesi di destinazione in UE sono la Germania (40,5%), la Francia (38,5%) e la Spagna (23%), mentre i principali paesi extra UE sono gli USA (30,5%), il Giappone (22,5%) e la Cina (20,5%).

Infografica internazionalizzazione, settore moda
Fonte: Rilevazione Fieri Espositori

Anna Zancan – Ricercatrice e copywriter Questlab s.r.l. - Venezia

 

Posted by Admin Thursday, June 20, 2019 9:55:00 AM Categories: moda