Innovazione, tra nuovi prodotti e miglioramento dei processi

Innovazione, tra nuovi prodotti e miglioramento dei processi

Il rapporto dei Fieri Espositori con l’innovazione sembra non risentire delle tipicità dei settori d’appartenenza (Arredamento, Meccanica, Moda e Alimentare).

Questa omogeneità si registra a partire dal budget destinato alle attività di R&S, che risulta stabile per i tutti i settori (47,2%), ma riguarda anche le motivazioni che spingono a innovare.

L’impulso principale proviene dalle richieste dei clienti e dei mercati (47,9%), seguite dalla volontà di esplorare nuovi mercati e nuove possibilità (32,7%), e dalla necessità di rimanere competitivi (11,4%).

L’innovazione trova spazio sia nei processi che nei prodotti.

Alcune differenze fra i settori possono essere individuate proprio nella diversa propensione alle innovazioni di processo.

Negli ultimi 12 mesi la maggioranza delle imprese della Meccanica e dell’Alimentare (55,6% e 59,4%) ha investito in innovazione di processo, mentre la maggior parte delle aziende dell’Arredamento e della Moda non ha introdotto innovazione su questo fronte (68,1% e 64,4%). Nel loro insieme, i Fieri Espositori si dividono quasi equamente fra coloro che hanno innovato e coloro che non hanno innovato, con una leggera preponderanza per i secondi (46,3% contro 53,7%).

Analizzando l’impatto delle innovazioni, si scopre che la quasi totalità delle aziende, indipendentemente dal settore, ha riscontrato una riorganizzazione solo parziale dei processi (tutte percentuali sopra il 90%).

Inoltre, i Fieri Espositori sembrano avere un approccio all’innovazione di tipo incrementale più che “disruptive”, prediligendo l’ottimizzazione di quanto già costruito all’avviamento di qualcosa di completamente nuovo. L’efficientamento dei processi esistenti è la priorità per l’87,2% degli intervistati, mentre il miglioramento delle tecnologie già esistenti lo è per l’81,7%. Similmente, il miglioramento dei canali di customer relation già esistenti è l’interesse per 68,2% e il rafforzamento dei network esistenti lo è per 69,1%.

L’unico contesto in cui si notano differenze tra la spinta conservativa e quella esplorativa tra i diversi settori è il mercato. Moda e Alimentare sono interessati ai mercati esistenti (61,7% e 58%) l’Arredamento è più indirizzato ai nuovi mercati (70,8%), mentre la Meccanica è equamente divisa fra le due tendenze (58,1% e 57,3%).

Infografica innovazione nei processi, fonte: Fieri Espositori
Fonte: Rilevazione Fieri Espositori

In tutti i settori la quota di imprese che dichiarano di aver innovato i propri prodotti durante i 12 mesi precedenti è maggioritaria (il 75,7%, con picchi dell’86,1% nell’Arredamento). Per tutti, l’interesse principale è stato quello di sviluppare nuovi prodotti. Una tendenza che è risultata più forte nell’Arredamento (87,4%).

La propensione all’innovazione sembra premiare: per il 65,9% dei Fieri Espositori intervistati, le migliorie di prodotto hanno inciso fino al 15% del fatturato. Da notare che la più alta percentuale di aziende che hanno registrato un contribuito superiore al 50% del fatturato si registra nella Moda (4,1%).

Le innovazioni di prodotto spesso si traducono in brevetti. Eppure, tra i Fieri Espositori, la produzione di questi negli ultimi 3 anni è risultata azzerata per la quasi totalità degli intervistati (85,8%). Nonostante ciò, tutti i settori presentano aziende che hanno prodotto almeno un brevetto e i settori più vitali sono l’Arredamento (269 brevetti) e la Meccanica (181).

Infografica le collaborazioni nell'innovazione
Fonte: Rilevazione Fieri Espositori

Per i Fieri Espositori, le principali collaborazioni finalizzate all’innovazioni sono intrattenute con i propri fornitori italiani (47,5%), soprattutto nell’Arredamento (57,2%). Le collaborazioni con fornitori stranieri sono più frequenti nella Meccanica (21,5%), quelle con i clienti italiani lo sono nella Moda (32,2) e con quelli stranieri nell’Arredamento (32,5%).

I Fieri Espositori preferisco i consulenti esterni italiani a quelli stranieri (34,6% contro 5,4%) e collaborano anche con università e centri di ricerca. Prediligono soprattutto gli atenei italiani (14,9%), in particolare nel settore Arredamento (19,9%), e i Centri di Ricerca nazionali (9%), specie nell’Alimentare (11,9%).

Le collaborazioni con i concorrenti sono meno frequenti, ma rappresentano una realtà per l’8,8% dei Fieri Espositori del settore Alimentare, nel caso di competitors italiani, e per il 4,2% dell’Arredamento e della Meccanica, nel caso di competitors stranieri.

Le fonti di informazione - Come i Fieri Espositori vengono in contatto con le idee innovative?

Indipendentemente dal settore, il canale privilegiato è quello delle Fiere (34,6%), seguito dai fornitori di tecnologie (22,6%). Anche le associazioni di categoria sembrano avere un ruolo, in particolare per l’Arredamento (7,3%), l’Alimentare (7,0%) e la Moda (5,9%). La Meccanica si affida anche alle Riviste specializzate (7,5%).

Anna Zancan – Ricercatrice e copywriter Questlab s.r.l. - Venezia

 

Posted by Admin Thursday, June 20, 2019 11:06:00 AM Categories: alimentare arredamento innovazione meccanica moda