Il Focus sui Numeri degli Espositori

L’industria meccanica, fiducia nonostante le incognite

L’industria meccanica, fiducia nonostante le incognite

L’industria meccanica italiana risente delle incertezze politiche ed economiche nazionali e mondiali. Nonostante questo, il settore reagisce in modo variegato, con territori e aziende che resistono e altre che soffrono in misura maggiore.

Un quadro generale ci viene dato dall’indagine congiunturale di Federmeccanica che evidenzia come l’attività del settore durante il quarto trimestre 2018 abbia subito una lieve flessione pari all’1,0% rispetto al trimestre estivo.

Questo peggioramento trova le sue cause principali nella contrazione della domanda interna, in particolare gli investimenti in machine e attrezzatura, ma anche nella flessione delle esportazioni.

Indici mensili, trimestrali e congiunturali dell'industria meccanica, fonte: Istat

Benché i dati non siano confortanti, la self confidence dei Fieri Espositori della meccanica risulta superiore alla media nazionale riferita anche ai settori alimentare, moda e arredamento: 0,25 contro 0,23.

Questo dato ci offre maggiori spunti di riflessione se andiamo ad analizzare le differenze in base alla posizione geografica e alle dimensioni delle aziende considerate.

I livelli di fiducia risultano infatti molto superiori alla media tra le aziende meccaniche del Centro (0,52) e del Sud E Isole (0,64), mentre sono le realtà con più di 250 dipendenti a evidenziarsi come le più positive, sebbene il loro dato sia leggermente inferiore alla media nazionale riferita allo stesso tipo di azienda (0,31 contro 0,33).

Infografica self-confidence, settore meccanica
Fonte: Rilevazione Fieri Espositori

Sempre in relazione alla self confidence e alle dimensioni aziendali, va sottolineato che è il settore meccanico a registrare il dato più alto tra le piccole attività con meno di 10 dipendenti: 0,18 contro 0,17 del settore alimentare, -0,11 dell’arredamento e addirittura -0,14 della moda.

Un dettaglio interessante è che la fiducia si registra in modo marcato anche in quelle aziende che non operano in ricerca e sviluppo (0,37). Eppure, è proprio il settore meccanico a mostrare il dato relativo all’impegno in innovazione più elevato: 0,54 contro 0,26 moda, 0,43 alimentare, 0,46 arredamento.

Così come per la fiducia, anche per quanto riguarda la propensione all’innovazione sono le aziende del Centro Italia e quelle con più di 250 dipendenti a segnare i livelli più alti (0,79 e 0,65).

Infografica impegno all'innovazione, settore meccanica
Fonte: Rilevazione Fieri Espositori

Rispetto al medesimo periodo del 2017, l’indagine di Federmeccanica ha evidenziato nel quarto trimestre 2018 un calo nel tasso di crescita delle esportazioni che però rimane positivo, da +6,5% a +0,8%. Inoltre, la stessa indagine rileva che una crescita nelle esportazioni metalmeccaniche pari al 2,5%.

Analizzando i nostri Fieri Espositori del settore meccanico, si è visto come il loro livello di internazionalizzazione sembri essere connesso sia alla dimensione aziendale, con indicatori più elevati per quelle con più di 250 dipendenti, sia alla propensione all’innovazione. È vero che il settore meccanico mostra un numero più elevato di aziende che non esportano, tuttavia è proprio tra le imprese “IDE" della meccanica che si registra il livello più elevato di impegno all’innovazione.

A differenza degli altri settori, nella meccanica le classi di fatturato proveniente dalle esportazioni risultano alquanto equilibrate tra loro.

Come per la moda e l’alimentare, anche per la meccanica il paese principale d’esportazione è la Germania, che però sta mostrando una contrazione dell’attività produttiva, contribuendo all’incertezza del quadro economico internazionale nel quale si muovono le aziende italiane di ogni settore.

Infografica internazionalizzazione, settore meccanica
Fonte: Rilevazione Fieri Espositori

Anna Zancan – Ricercatrice e copywriter Questlab s.r.l. - Venezia

 

Posted by Admin Tuesday, March 19, 2019 10:34:00 AM Categories: meccanica