Arredamento: dopo la flessione torna il bello?

Arredamento: dopo la flessione torna il bello?

Il secondo trimestre 2018 ha visto migliorare la fiducia dei Fieri Espositori che lavorano nel settore della meccanica, della moda e dell’alimentare. Solamente nel settore dell’arredamento l’indice di self confidence è arretrato e nella seconda rilevazione dell’anno imprenditori fiduciosi e imprenditori pessimisti sono sostanzialmente in equilibrio (-0,09 il saldo).

Allargando lo sguardo si può notare che il 2018 ha visto due fasi: la prima, registrata durante la rilevazione di aprile, ha visto un arretramento della self confidence in tutti i settori, con un crollo particolarmente marcato tra le imprese dell’alimentare (l’indice passa da 0,34 a 0,16). Nonostante l’arretramento in tutti i settori la quota di imprenditori fiduciosi è rimasta sempre la maggioranza. La rilevazione di settembre ha segnato una ripresa importante per le imprese dell’alimentare e della moda, con valori di self confidence addirittura superiori rispetto a quelli del 2017. Migliora anche la meccanica, che in tutto il periodo fa registrare i valori più elevati. Sorprende il dato dell’arredamento che segnala un netto peggioramento dell’indicatore che arretra addirittura, anche se per pochissimo, in territorio negativo (-0,09).

Indicatore di Self Confidence

Indicatore di Self Confidence

I dati congiunturali rilevati dall’Istat permettono di fare qualche considerazione generale sul settore del mobile e provare a capire se la diminuzione della fiducia riguarda solamente i Fieri Espositori o l’intero comparto, ma anche se siamo in presenza di un’inversione di tendenza o di una flessione temporanea.

I dati raccolti dall’Istat sull’andamento degli ordini (uno dei parametri che viene considerato nella costruzione dell’indicatore di Self Confidence tra i Fieri Espositori) evidenziano una caduta proprio nel mese di settembre. Se la maggior parte delle imprese (58,9%) dichiarava un livello costante degli ordini, più di una su tre (34,8%) accusava una riduzione degli stessi.

Nei mesi di ottobre e novembre si assiste, però, a un recupero di entrambi gli indici con una contemporanea diminuzione delle imprese che vedono ridursi gli ordini (passano da 34,8% a 23,3%) e un incremento della quota di imprese mobiliere che vedono crescere gli ordinativi (da 6,3% a 13,6%).

Fabbricazione di mobili

Fabbricazione di mobili

Cosa potremmo aspettarci nei prossimi mesi? È difficile prevederlo. A livello nazionale dopo il pesante arretramento degli ordinativi totali registrato a settembre nei due mesi successivi la situazione sembra riportarsi in linea con la media dell’anno.

I Fieri espositori reagiranno come la media delle imprese del settore? Nell’ultima rilevazione le indicazioni meno fiduciose tra i Fieri Espositori del settore del mobile venivano dalle imprese più aperte all’internazionalizzazione (IDE -0,36, Export >75% -0,32). Un dato che trova conferma nei risultati della rilevazione ISTAT sul comparto: i mesi di agosto, settembre ma anche ottobre hanno visto prevalere nettamente le indicazioni di diminuzione degli ordini dall’estero. Novembre ha fatto segnare un netto miglioramento: le imprese che dichiarano riduzioni degli ordini dall’estero diminuiscono di 5 punti percentuali, quelle che li vedono aumentare aumentano di 4 p.p.  A livello di aspettative tre imprenditori su quattro prevede, per i prossimi mesi, una sostanziale stabilità degli ordini. Dati che fanno ben sperare per la chiusura dell’anno.

Giudizi sugli ordini provenienti dall’estero (saldo)

Giudizi sugli ordini provenienti dall’estero (saldo)

Gianluca Toschi – Professore a contratto di Economia dell'Integrazione Europea - Università di Padova

 

Posted by Admin Tuesday, December 18, 2018 10:14:00 AM Categories: arredamento